Autore: Luciano Guida, Automation Engineer.
Data aggiornamento: agosto 2026.
Eccoci in una nuova lezione pratica del mio laboratorio virtuale d’automazione industriale. Oggi parliamo di soft starter per motori, in particolare vedremo come si collegano, e faremo delle prove di avviamento motore.
Il soft starter è un componente concepito per migliorare la vita delle apparecchiature, evitando gli spunti di corrente molto elevati tipici dei motori trifase quando vengono avviati.
In questa lezione interattiva utilizziamo il mio simulatore “Lavagna Elettrica”, se hai un account per utilizzarlo, ecco il link per accedere a questa sessione sui soft starters.
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Il modello di soft starter preso in considerazione è il Siemens 3RV3018-1BB04, un apparecchio tra i più semplici da utilizzare, ma ottimo per il nostro scopo.
1.1. Descrizione dei morsetti.
a) Partendo dall’alto abbiamo i tre morsetti per l’arrivo delle fasi, denominati L1, L2 e L3.
b) Specularmente, sulla parte estrema inferiore dell’apparecchio troviamo i tre morsetti di uscita per le fasi che vanno al motore, chiamati T1, T2, e T3.
c) Sulla parte superiore, subito sotto i morsetti di potenza, trovano posto i morsetti di alimentazione e comando, nello specifico:
A2 e A1 per l’alimentazione a 24 Volt in corrente continua, dove A1 è il positivo e A2 il negativo.
Poi abbiamo il morsetto 1, che fa avviare il motore quando riceve una tensione di 24VDC, e due morsetti 13 e 14, che sono un contatto pulito, utilizzato per esempio per segnalare l’avviamento del motore, ed eventualmente creare un circuito di auto ritenuta del comando.
1.2. Le regolazioni del soft starter.
Su questo modello sono presenti due potenziometri rotativi: il primo in alto regola il tempo in secondi della rampa di tensione, mentre il secondo regola la percentuale di tensione di avviamento.
Se per esempio impostiamo il primo potenziometro in corrispondenza del numero 5, e il secondo in corrispondenza del 45%, il motore partirà riceverà alla partenza il 45% della tensione di rete, e questa tensione impiegherà 5 secondi per raggiungere quella nominale di 400V.
Le impostazioni si effettuano nel simulatore scrivendo i valori nella finestra di configurazione che appare facendo doppio click sul soft starter.
Grazie a queste regolazioni, siamo in grado di avviare il motore evitando i grossi picchi di corrente tipici di questi apparecchi. Il soft starter è un ottimo sostituto al classico circuito di avviamento stella / triangolo, anche se è meno sofisticato dell’inverter. A questo proposito qui trovi la lezione pratica dell’utilizzo degli inverters.
2. Il circuito di prova del soft starter.
Ecco nella figura seguente il circuito elettrico completo utilizzato per fare le prove con questi apparecchi:
Come vediamo nell’immagine sopra, il circuito comprende:
a) Interruttore magnetotermico differenziale per proteggere i circuiti ausiliari di comando.
b) Alimentatore stabilizzato a 24 volt DC, per gli ausiliari.
c) Un pulsante NC e uno NO per il circuito marcia arresto con auto ritenuta.
d) Lampada verde di segnalazione motore avviato.
e) Motore trifase da 1.5KW di potenza.
3. Collegamenti del circuito di test.
a) Il 24VDC viene portato al morsetto A1 di alimentazione soft starter, e al pulsante NC del circuito start / stop.
b) Il negativo viene portato alla lampada, e sul morsetto A2 dell’apparecchio.
c) Dal pulsante NC, usciamo e andiamo al pulsante NO, poi da questo terminiamo sul morsetto 1 del soft starter.
d) Il segnale 24VDC che esce dal pulsante NC lo portiamo anche al morsetto 14, terminale del contatto ausiliario dell’apparecchio. Dal morsetto 13, il segnale viene portato al morsetto 1, per costruire l’autoritenuta del comando.
e) Le 3 fasi dell’alimentazione di potenza a 400VAC vengono portate a L1, L2, e L3, e dai morsetti d’uscita T1, T2, e T3, andiamo al motore. Al motore è collegata anche la terra.
4. Test di funzionamento.
Una volta che tutto è stato collegato possiamo provare il motore.
a) Premendo il pulsante di start, il motore si avvia seguendo la rampa di tensione; sul badge del motore vediamo in tempo reale la corrente e la potenza che aumentano fino a raggiungere i valori nominali.
b) Anche il badge del soft starter mostra corrente e potenza erogate, oltre che la percentuale di tensione che aumenta insieme al conteggio del tempo della rampa. Al termine del tempo la segnalazione passa da “Rampa in corso” a “A regime”.
Il soft start è in grado di segnalare la mancanza del carico, quando il motore non è correttamente collegato, oppure la mancanza di una o più fasi di potenza in ingresso.