Autore: Luciano Guida, Automation Engineer.
Data aggiornamento: ottobre 2026.
Cosa significa manutenere un quadro elettrico? Quando si deve effettuare la manutenzione e chi può eseguirla?
Benvenuto sul mio sito dedicato all’automazione industriale. Oggi torniamo a parlare di manutenzione, questa volta però in maniera specifica riguardo ai quadri elettrici.
1. La manutenzione nell’industria automatizzata.
In un altra lezione abbiamo imparato quali sono i principali tipi di quadro elettrico, e tra questi abbiamo conosciuto il quadro d’automazione.
Quando parliamo di manutenzione, sappiamo che può essere essenzialmente di tre tipi:
a) Correttiva, quella che si effettua quando qualcosa smette di funzionare, o comincia a funzionare in maniera non corretta.
b) Preventiva, che consiste nel manutenere o sostituire i componenti prima che si danneggino, rispettando delle scadenze prefissate.
c) Predittiva, con la quale si cerca di prevedere quando qualcosa potrebbe danneggiarsi, e si interviene subito prima.
Vediamo ora cosa significa fare manutenzione al quadro elettrico.
2. Quadri elettrici e manutenzione.
2.1. I componenti elettromeccanici del quadro.
In un quadro elettrico tra i componenti che possono andare incontro a usura ci sono i componenti elettro meccanici, soprattutto quelli che vengono azionati molte volte. Tra questi componenti si trovano:
a) Interruttori manuali e automatici.
b) Dispositivi di comando come i relè e i teleruttori (contattori).
c) Schede del plc con uscite a relè.
d) Ventilatori per il raffreddamento del quadro.
e) Pulsanti e selettori di comando.
f) Solenoidi per il comando di valvole, elettrovalvole e cilindri pneumatici.
I componenti di cui sopra si trovano in commercio di diversa fattura, sicuramente quelli più economici sono meno robusti. Può capitare che questi componenti si danneggino anche dopo pochi utilizzi, o addirittura durante il montaggio; prima ancora di parlare di manutenzione, in questo caso dovremmo parlare di qualità dell’installazione.
I relè e i contattori possono incollarsi e mantenere motori e altri dispositivi accesi, generando situazioni che possono portare anche pericoli per la macchina e soprattutto per l’uomo.
Se i ventilatori smettono di funzionare, il quadro potrebbe surriscaldarsi e danneggiare le apparecchiature al suo interno.
2.2. Componenti elettronici del quadro.
In un quadro, soprattutto d’automazione, ci sono molti componenti elettronici che possono necessitare di manutenzione, tra questi:
a) Alimentatori, se non adeguatamente protetti possono bruciarsi per sovraccarico.
b) Inverters e avviatori elettronici: questi componenti (soprattutto i variatori di frequenza) generano calore. In generale le apparecchiature elettroniche sono costruite per lavorare entro certe condizioni di temperatura e umidità.
c) Schede del plc: alcuni modelli hanno delle protezioni elettroniche o fusibili all’interno dei moduli I/O, così come avviene per alcuni alimentatori.
d) Batteria tampone del plc: la manutenzione della batteria per la ritenzione, che in pratica è la sua sostituzione, è fondamentale per non perdere i dati del PLC. Oggi ci sono ancora molti modelli funzionanti che utilizzano la batteria al posto delle memorie flash.
Se si danneggia un alimentatore, tutto ciò che viene servito da questo smette di funzionare; se a danneggiarsi è una parte del plc, il controllo del processo ne risente, o addirittura si ferma.
2.3. I componenti meccanici del quadro.
La carpenteria dei quadri è corredata di accessori che possono usurarsi nel tempo:
a) Maniglie delle porte e serrature.
b) Maniglia di manovra dell’interruttore generale del quadro.
c) Micro meccanici per il rilevamento delle porte chiuse.
d) Cerniere delle porte.
Anche questi componenti devono essere controllati, e se serve sistemati. Per esempio una leva di manovra del generale danneggiata potrebbe costringerci ad aprire il quadro per accenderlo e spegnerlo, esponendoci a un pericolo.
Un difetto nella rilevazione di portine chiuse può causare l’accensione delle luci del quadro, e allo stesso tempo mantenere spenti i ventilatori.
2.4. Linee guida per effettuare la manutenzione dei quadri.
Di seguito riporto alcune linee guida su come effettuare la manutenzione in modo sicuro, naturalmente la manutenzione deve essere effettuata da personale autorizzato e qualificato.
a) Prima di qualsiasi intervento, è indispensabile disattivare l’alimentazione elettrica (generale del quadro, o della sezione interessata dall’operazione) e verificare l’assenza di tensione con il multimetro.
b) Inserimento della sicurezza meccanica degli interruttori: alcuni interruttori hanno la possibilità di essere bloccati in posizione di OFF attraverso l’utilizzo di un lucchetto. Questo deve essere impiegato su interruttori automatici, interruttori generali, sezionatori dei motori.
c) Ispezione visiva: per individuare segni di surriscaldamento, ossidazione, usura o collegamenti allentati. La pulizia viene eseguita con strumenti antistatici e prodotti non conduttivi, evitando l’uso di materiali metallici o umidi.
Si controlla anche il serraggio dei morsetti, l’integrità dei cavi e il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione differenziale attraverso il pulsante di test.
d) Ispezione dei led dei sistemi di controllo e delle apparecchiature: i PLC e gli altri controllori hanno led di diagnostica utili per individuare velocemente situazioni di anomalia. Anche i morsetti a fusibile muniti di led sono utili per segnalare quando il fusibile è guasto.
d) Per operare in sicurezza, l’addetto deve indossare dispositivi di protezione individuale come guanti isolanti, occhiali, casco e calzature antinfortunistiche, seguendo scrupolosamente le procedure previste dalle normative legali e le direttive aziendali.
e) Ogni intervento deve essere documentato in un registro di manutenzione, utile per monitorare lo stato del quadro e pianificare controlli periodici. Una manutenzione regolare previene guasti, riduce i rischi di corto circuito e prolunga la vita utile dell’impianto.