Data aggiornamento: maggio 2026.
Quanto è importante lo schema elettrico per gli addetti alla manutenzione? Come si può mantenere aggiornato uno schema per rintracciare tutte le modifiche che si susseguono nel tempo? Si può effettuare manutenzione o ricerca guasti delle macchine senza avere lo schema a disposizione?
Benvenuto su questo sito dedicato all’automazione industriale, oggi ci occupiamo di schemi elettrici, con particolare riferimento alla loro importanza quando si deve ricercare un guasto, oppure effettuare la manutenzione.
Ecco gli argomenti di oggi:
1. Importanza degli schemi elettrici nella documentazione.
2. Lo schema elettrico e la manutenzione.
3. Lo schema elettrico e la ricerca guasti.
4. Manutenzione e depannage senza schemi elettrici, è possibile?
5. Aggiornamento degli schemi elettrici, come fare e perchè è così importante.
1. Importanza degli schemi elettrici nella documentazione.
Come abbiamo visto in altri articoli su questo sito, lo schema elettrico fa parte di quell’insieme di disegni utilizzati nella progettazione dell’automazione industriale.
Lo schema elettrico del quadro d’automazione, in particolare, è utilizzato sia per la progettazione del quadro stesso, che per il collaudo dell’impianto, e naturalmente per la manutenzione.
Nella stragrande maggioranza dei casi, a ogni quadro elettrico, che sia di distribuzione, di comando, o remoto, possiede uno schema, e normalmente una copia dello schema viene lasciata direttamente nel quadro, in modo da poter essere a disposizione di chi si troverà a operare sul quadro stesso.
A proposito, se vuoi su questo sito trovi il corso per imparare a leggere gli schemi industriali, e anche il corso per imparare a disegnare al CAD elettrico.
2. Lo schema elettrico e la manutenzione.
Se lo schema risulta indispensabile per costruire il quadro e collaudarlo, la sua presenza è altresì importante (e forse ancor di più), quando successivamente alla messa in marcia delle linee, si rende necessario effettuare manutenzione.
Per manutenzione, in questo contesto intendiamo la sostituzione di apparecchiature, la riparazione, oppure semplicemente la cura delle stesse.
Perchè lo schema elettrico è molto importante dopo la messa in marcia? La risposta risiede nel fatto che quando l’impianto è nuovo e viene collaudato, tutti i tecnici addetti (collaudatori, programmatori, elettricisti, manutentori) hanno la memoria “fresca”, e tutto viene svolto in tempi relativamente brevi; questo rende più semplice mantenere il bandolo della matassa.
Quando passa un po’ di tempo dal collaudo le informazioni vengono lentamente dimenticate, per cui la documentazione (come lo schema elettrico) diventa l’unico modo di poter accedere alla storia dell’impianto, e rinfrescare la memoria di chi deve operare.
Quando un addetto si trova a sostituire un apparecchio o ripararlo, come minimo dovrà scollegarlo, questo implica rintracciare l’apparecchio sullo schema per poterlo isolare elettricamente senza influenzare il funzionamento del resto delle apparecchiature.
Per localizzare ogni apparecchiatura nello schema si utilizza la cross reference (riferimenti incrociati); se vuoi puoi leggere l’approfondimento sulla lettura degli schemi elettrici industriali.
3. Lo schema elettrico e la ricerca guasti.
Mentre quando si fa la manutenzione lo schema viene utilizzato principalmente per scollegare e ricollegare i componenti interessati dal lavoro, quando c’è un fermo macchina lo schema diventa fondamentale per effettuare la ricerca dei guasti.
Trovare il fault elettrico implica utilizzare strumenti di misura come il multimetro o la pinza amperometrica: è comunque necessario trovare i fili interessati dall’alimentazione dei componenti, e quelli che trasportano invece i segnali.
Uno schema elettrico aggiornato rende il lavoro della ricerca guasti molto più veloce. In certe situazioni, dove le canaline nel quadro sono stracolme di fili, senza uno schema l’operazione diventa molto più impegnativa.
4. Manutenzione e depannage senza schemi elettrici, è possibile?
Ci sono situazioni in cui lo schema elettrico non è reperibile, in questo caso si può ugualmente effettuare manutenzione o ricerca guasti, patto che chi opera (manutentore o elettricista) si esperto e conosca il tipo di apparecchiatura su cui dovrà operare.
Questo è reso possibile dal fatto che quando si costruiscono i quadri elettrici, normalmente si fa riferimento a norme di legge, ma anche a procedure esecutive che diventano consuetudine; facciamo un esempio:
Se per le alimentazioni ausiliari a 24VDC si utilizza il colore blu scuro per il positivo e il nero per il negativo, ecco che si può cercare l’alimentazione di un apparecchio tra i comuni di alimentazione dello stesso colore. Se i cavi sono correttamente numerati, con un po’ di pazienza il lavoro viene svolto.
Riguardo a questo esempio poi, generalmente tutte le alimentazioni come queste partono da fusibili e sono numerate consecutivamente, quindi l’operazione di rintracciamento è più semplice.
Come si fa se non ci sono i numeri di filo? A quel punto si devono rintracciare i cavi nelle canaline, e seguirli fino a dove ci serve. Questo è un lavoro più difficoltoso e lungo, ma è comunque una soluzione.
5. Aggiornamento degli schemi elettrici, come fare e perchè è così importante.
Riportare le modifiche elettriche sullo schema è oggi fondamentale, per questo sullo schema sono presenti fogli riepilogativi con data e descrizione generica delle modifiche, e righe descrittive specifiche sulle pagine interessate dalle modifiche stesse.
Le modifiche (chiamate anche revisioni), possono essere numerate con dei numeri crescenti, oppure con lettere dell’alfabeto; quello che conta è che siano ben distinguibili.
Quando si devono effettuare modifiche all’impianto, si modifica prima lo schema elettrico, e si consegnano i fogli con le modifiche ai tecnici che effettueranno il lavoro; in questo modo essi avranno sott’occhio esattamente ciò che devono fare.
Nei casi in cui invece si è in campo e si effettuano delle modifiche non previste, è bene riportare le stesse sullo schema (anche a mano); successivamente si copiano le modifiche nel disegno elettronico utilizzando i software per il CAD elettrico.