Data aggiornamento: giugno 2026.
Benvenuto in questa seconda pagina dedicata al laboratorio virtuale d’automazione industriale, tool che permette di mettere in pratica le nozioni che si apprendono quando si studiano materie come l’elettrotecnica, e ci si avvicina ai sistemi d’automazione con apparecchiature da campo, controllori PLC e sistemi HMI.
Nella prima lezione abbiamo conosciuto Lavagna Elettrica (questo è il nome dell’app), oggi invece ci concentriamo sul suo utilizzo, e vediamo come creare circuiti elettrici, sia in ambito civile che industriale.
A proposito, se vuoi provare anche tu questo tool, chiedi l’accesso alla versione di prova utilizzando il link che segue.
Richiesta accesso alla versione demo di Lavagna Elettrica
1. Area di lavoro e palette oggetti.
1.1. L’area di lavoro di Lavagna Elettrica.
L’area di lavoro del simulatore è quella al centro dello schermo, e rappresenta la lavagna su cui posizionare gli oggetti per creare uno scenario realistico.
Il colore dello sfondo della lavagna può essere impostato a piacimento, e si possono anche memorizzare i colori preferiti per richiamarli velocemente.
Oltre al colore dello sfondo dell’area di lavoro, si può scegliere di impostare un tema globale per l’applicazione chiaro o scuro, oppure adattare i colori della palette oggetti e del menu a quello scelto per lo sfondo.
Altri comandi permettono di visualizzare e nascondere alcuni dettagli nei circuiti, di abilitare la rilevazione dei guasti, e accedere a comandi per memorizzare e richiamare le lavagne.
Per ottimizzare lo spazio utilizzato dai circuiti più complessi, sono disponibili nel menu alcuni comandi per modificare la grandezza degli oggetti, e delle etichette contenenti testi e numeri.
1.2. La palette oggetti.
Come abbiamo visto nella lezione introduttiva, la palette oggetti del simulatore è divisa in diverse aree: utilità, power, civile, industriale, e automazione.
A seconda del livello utente che ha avuto accesso all’applicazione, alcune aree possono essere disabilitate; comunque anche l’accesso più semplice (civile), permette di creare e simulare molteplici circuiti elettrici e fare pratica.
Gli oggetti all’interno delle sezioni della palette possono essere ordinati a piacimento, e quando si passa su un oggetto con il puntatore del mouse, un tooltip appare con una descrizione dell’oggetto.
Per posizionare un oggetto sulla lavagna è sufficiente trascinarlo sullo schermo, successivamente si può spostare l’oggetto, ridimensionarlo, e in alcuni casi anche ruotarlo.
Naturalmente Lavagna Elettrica permette di effettuare spostamenti multipli, ridimensionamenti di gruppo, allineamenti, e tutte le consuete operazioni a disposizione della maggior parte degli editor grafici in circolazione.
2. Creazione dei circuiti e collegamenti elettrici tra gli oggetti.
2.1. Alimentazioni.
Trattandosi questa di un’applicazione che simula scenari d’automazione, qualsiasi circuito elettrico deve essere alimentato. Lavagna Elettrica mette a disposizione alimentazioni monofase e trifase, per cui 230VAC e 400VAC, e anche i collegamenti di terra.
Per distribuire i segnali elettrici, nella sezione alimentazioni si trovano anche le morsettiere, che permettono di replicare i segnali facilitando i collegamenti multipli.
Per i circuiti ausiliari è disponibile anche l’alimentatore a 24VDC, la cui corrente massima erogabile sul secondario è configurabile.
Per i componenti d’automazione industriale come le valvole pneumatiche, in questo laboratorio virtuale sono a disposizione alimentazione d’aria compressa e filtro riduttore; questi componenti permettono di alimentare le utenze.
2.2. Collegamenti elettrici tra componenti.
I componenti posizionati sull’area di lavoro possiedono i morsetti che rispecchiano la realtà. Il tooltip che compare quando si lascia il mouse posizionato su ogni oggetto, mostra la descrizione dell’apparecchio, e permette di accedere a una finestra con tutte le informazioni sull’oggetto, comprese la descrizione del funzionamento e la mappa dei morsetti per orientarsi nei collegamenti.
I collegamenti si effettuano cliccando un un morsetto, e trascinando l’altro capo del filo su un altro morsetto. Il sistema è in grado di capire che tipo di segnale si sta collegando, e di assegnare il colore adeguato al filo, nonché di animare il filo quando risulta attivato nel circuito.
Per assicurare la massima aderenza alla realtà, il sistema non controlla cosa si collega, tuttavia sono state implementate funzioni che rilevano cortocircuiti, e discrepanze di segnale, per esempio quando si collega un segnale 4-20mA a morsetti configurati per segnali 0-10VDC e viceversa.
3. Configurazione delle apparecchiature e dei componenti.
3.1 Molti dei componenti presenti in Lavagna Elettrica sono configurabili, per esempio gli organi di protezione possono essere magnetotermici, magnetotermici differenziali, oppure differenziali puri.
Per quanto riguarda i carichi, si possono configurare le potenze dei motori, e gli assorbimenti di bobine e altre apparecchiature. Il sistema è in grado di calcolare assorbimenti nei circuiti principali e derivati, così come la potenza degli stessi.
Alcuni oggetti più complessi come apparecchiature da campo, e sistemi di controllo PLC e HMI, hanno finestre di configurazione più articolate, che permettono di definire i più comuni parametri di funzionamento degli oggetti normalmente impiegati nell’automazione.
4. Circuiti di esempio civile e industriale.
4.1 Circuito di comando lampade con deviata nel settore civile.
Nella figura che segue troviamo l’esempio di un circuito di comando lampade con deviata, ecco come è stato creato:
a) Dalla sezione Power della palette oggetti si trascina sullo schermo l’alimentazione a 230VAC.
b) Dalla stessa sezione si posiziona sullo schermo un interruttore a due poli, configurato successivamente di tipo magnetotermico, scegliendo anche la taglia adeguata.
c) Dalla sezione della palette Civile, si posiziona un deviatore civile, che poi viene duplicato sulla lavagna. Dallo stesso gruppo di oggetti preleviamo la lampada, configurata a 230 in corrente alternata.
d) Colleghiamo la fase L dall’alimentazione al morsetto superiore L (quello di sinistra) dell’interruttore; colleghiamo allo stesso modo il neutro. Per effettuare i collegamenti basta cliccare sul morsetto di partenza, e poi sul morsetto di arrivo.
e) Si collega la fase in uscita dal magnetotermico al primo deviatore, sul morsetto separato dagli altri due; il morsetto separato dell’altro deviatore viene collegato a un morsetto della lampada.
f) si collegano gli altri terminali dei deviatori, portando i fili dall’uno all’altro.
Una volta collegato il circuito, con il tasto di destra del mouse si può agire sui deviatori, e constatare che la lampada si accende e si spegne dai due punti.
Naturalmente è possibile spegnere il circuito anche interrompendo la corrente agendo con il tasto destro del mouse sull’interruttore magnetotermico.
4.2 Circuito di comando motore con teleruttore e protezione salvamotore.
Analogamente a come abbiamo costruito il circuito civile, si è disegnato un circuito industriale, che esegue il marcia / arresto di un motore asincrono trifase.
Il circuito è completo di interruttore di protezione del circuito di comando, salvamotore configurato con la corrente adeguata, e contattore con contatti ausiliari NC e NO.
Sullo stesso contattore abbiamo creato l’auto ritenuta collegando un ponticello tra uno dei morsetti di attivazione della bobina, e uno di quelli del contatto ausiliario normalmente aperto.
L’attivazione del motore avviene per mezzo del selettore a due vie, e configurando la potenza del motore, possiamo anche verificare il rilevamento del sovraccarico che fa scattare il termico salvavita.