Data aggiornamento: giugno 2026.
Hai un vecchio macchinario semi automatico o automatico e vuoi rimodernarlo? Vorresti evitare di chiamare continuamente tecnici esterni per effettuare modifiche alle tue macchine, o per risolvere situazioni di guasto?
Benvenuto, in questo articolo scopriamo insieme come poter effettuare il revamping dei macchinari vecchi, per renderli più funzionali e garantire loro ancora diversi anni di funzionamento.
Oggi questo è reso possibile anche grazie ai corsi che troviamo su questo sito, e al servizio di consulenza dedicato.
1. Le aziende e i macchinari obsoleti.
Molte aziende, soprattutto piccole realtà produttive, si trovano a un certo punto a lavorare con macchinari obsoleti, controllati da quadri elettrici di vecchia fattura, e con sistemi d’automazione basati su PLC di vecchia generazione.
L’utilizzo di queste macchine spesso diventa molto costoso, vediamo perché:
a) In caso di guasto è spesso necessario chiamare tecnici esterni che conoscono la macchina e i software che la controllano.
b) I pezzi di ricambio della parte d’automazione costano molto, dato che le case produttrici aumentano il prezzo dei ricambi, per favorire la vendita dei nuovi modelli.
c) I programmatori che hanno creato il software del PLC e di eventuali pannelli HMI, potrebbero non essere più disponibili, oppure effettuare gli interventi a fronte di cospicui esborsi di denaro da parte del committente.
d) Non per ultimo, una macchina obsoleta potrebbe rendere di meno e quindi costare di più in termini di produttività.
2. Come rimodernare i vecchi macchinari.
Fortunatamente oggi abbiamo a disposizione diversi mezzi per lavorare in autonomia e ammodernare le macchine.
In molte situazioni chi possiede le macchine le conosce molto bene, dato che le utilizza da anni; questo favorisce la possibilità di operare il revamping in maniera abbastanza semplice.
Ci sono anche casi in cui chi possiede la macchina non conosce l’automazione industriale, anche in questa situazione è possibile formarsi e imparare a fare ciò che serve. Questo è quello che fanno quotidianamente molti degli studenti e dei collaboratori di questo sito.
Vediamo ora cosa è necessario fare per rimettere a nuovo l’automazione della macchina.
2.1. Analisi del funzionamento del macchinario.
Come accennato, spesso chi utilizza la macchina e decide di sistemarla la conosce molto bene; il primo passo da fare è analizzare nei dettagli come la macchina funziona (o funzionava).
In questa fase si possono anche delineare eventuali modifiche e migliorie al funzionamento, soprattutto se si decide di installare un nuovo PLC (o aggiungerlo se non c’era).
2.2. Creare una lista dei componenti della macchina e di quelli interni al quadro elettrico.
Per costruire il nuovo quadro elettrico, o modificare quello esistente, è necessario compilare una lista dei componenti che si devono controllare, per esempio:
a) Elettrovalvole e valvole automatiche.
b) Motori di tipo trifase, monofase, passo passo o servo.
c) Micro e altri dispositivi di rilevamento come le fotocellule.
d) Sensori vari di temperatura, pressione, portata ecc.
Per quanto riguarda il quadro, lo si analizza nel dettaglio per ricostruire:
a) Alimentazione elettrica (230VAC, 400VAC).
b) Sistema ausiliario (110VAC, 24VDC)
c) Dispositivi di protezione (magnetotermici, fusibili ecc.)
d) Relè e dispositivi di comando (contattori).
e) Morsettiere per i collegamenti, ed altri eventuali componenti presenti nel quadro stesso.
f) PLC o altre apparecchiature di controllo.
2.3. Creare la nuova automazione della macchina.
Una volta che si ha ben chiara la situazione attuale e quella che si vuole ottenere, si procede alla creazione della nuova automazione.
Il processo prevede anche il collaudo preventivo dei programmi senza macchina, e questi sono i passi da compiere:
a) Scegliere i PLC giusto e i moduli di ingressi e uscite necessari.
b) Scegliere se installare un pannello HMI per l’interfaccia di comando.
c) Programmare il nuovo PLC con le funzioni necessarie per far lavorare l’impianto.
d) Programmare le interfacce grafiche HMI.
e) Collaudare programma e interfacce grafiche con i simulatori, o con le apparecchiature separate dalla macchina.
2.4. Modifica o creazione del nuovo quadro elettrico, collegamento alla macchina e collaudo.
Quando il software è pronto e funzionante, si può procedere alla modifica del quadro elettrico per installare il PLC e gli eventuali componenti da sostituire o da aggiungere.
Si effettuano infine i collegamenti tra quadro e apparecchiature da campo, e si collauda la macchina nella sua nuova veste.
Questo modo di operare permette spesso di effettuare gran parte del lavoro senza toccare la macchina.
3. Gli strumenti per imparare come effettuare il revamping.
Ora che abbiamo visto come si può ammodernare un macchinario, scopriamo gli strumenti che i nostri corsi mettono a disposizione per gli addetti ai lavori.
3.1. Corsi specialistici per la parte elettrica.
Per compiere i primi passi descritti al paragrafo 2, il corso di lettura schemi elettrici, e il corso di progettazione quadri d’automazione, forniscono tutto ciò che serve per analizzare il quadro esistente.
In particolare, il corso di progettazione permette anche di imparare a creare un quadro d’automazione, e capire anche come funziona.
3.2. Corsi di programmazione PLC e sistemi HMI.
A seconda del controllore scelto, è a disposizione il relativo corso di programmazione; tra i più apprezzati c’è il corso di programmazione PLC Siemens; i modelli S7-1200 sono ottimi per macchinari di piccole dimensioni.
Per ciò che concerne le interfacce operatore, si può optare per il corso di programmazione pannelli Weintek, dispositivi molto performanti e con un ottimo rapporto qualità / prezzo.
In alternativa ci sono anche i corsi per i pannelli Siemens.
Tutti i corsi a cui abbiamo accennato partono dalla base e permettono di diventare autonomi, naturalmente è sempre disponibile la nostra assistenza, anche con un servizio di consulenza dedicato, per affiancare chi decide di effettuare il revamping.
Visita la pagina dei corsi disponibili sul sito.